Attenti al codice: cos’è il “Quishing” e perché inquadrare un QR Code per strada può essere pericoloso

Vediamo insieme in cosa consiste questo inganno, come riconoscerlo al volo e quali accorgimenti adottare per continuare a usare il proprio telefono in sicurezza.

Li usiamo ormai ogni giorno per fare qualsiasi cosa: consultare il menu al ristorante, pagare la sosta del parcheggio, accedere al volantino di un negozio o scoprire la storia di un monumento durante una gita nel fine settimana. I QR Code – quei quadratini neri su fondo bianco ricchi di pixel – sono diventati un ponte comodissimo tra il mondo reale e i nostri smartphone.

Tuttavia, proprio a causa della loro enorme diffusione, anche i truffatori informatici si sono accorti di questo strumento. Negli ultimi tempi si sta infatti diffondendo a macchia d’olio una nuova minaccia che prende il nome di “Quishing” (unione tra le parole QR Code e Phishing).

Vediamo insieme in cosa consiste questo inganno, come riconoscerlo al volo e quali accorgimenti adottare per continuare a usare il proprio telefono in totale sicurezza.

 

Che cos’è il Quishing e come funziona la trappola?

Il funzionamento del Quishing è di una semplicità disarmante, ed è proprio questo a renderlo pericoloso.

A differenza di un link scritto a testo dove l’occhio umano può notare qualcosa di strano (come errori d’ortografia o domini insoliti), un QR Code è del tutto illegibile per le persone: non possiamo sapere dove ci porterà finché non lo inquadriamo con la fotocamera.

I malintenzionati sfruttano questo limite con una tecnica molto banale:

  1. Stampano dei finti QR Code su fogli adesivi.

  2. Si recano in luoghi pubblici molto frequentati (parcometri, colonnine di ricarica per auto elettriche, tavoli dei ristoranti o locandine per strada) e incollano l’adesivo truffa esattamente sopra il QR Code originale.

  3. Il cittadino inquadra il codice pensando di pagare il parcheggio o consultare una mappa, ma viene reindirizzato su un falso sito web creato ad arte per rubare i dati della carta di credito o scaricare un virus sullo smartphone.

 

3 semplici regole per difendersi dai finti QR Code

Non serve smettere di usare i QR Code, ma basta adottare una maggiore attenzione nei contesti di tutti i giorni. Ecco tre consigli pratici per non cadere nella rete:

  • 🔍 Guarda bene l’adesivo prima di inquadrare: Fai sempre attenzione al supporto fisico. Se il QR Code sembra un adesivo appiccicato sopra a posteriori su un cartello rigido o su una colonnina di pagamento, fai una verifica in più o tocca la superficie per capire se sotto c’è un codice coperto.

  • 🌐 Controlla l’anteprima del link: Quando inquadri un QR Code con la fotocamera dello smartphone, il telefono ti mostra un’anteprima dell’indirizzo web (URL) prima di aprirlo. Prenditi due secondi per leggerlo: se stai pagando un parcheggio comunale ma l’indirizzo inizia con strani caratteri o domini sconosciuti, non fare tap per aprire il sito.

  • 🛑 Diffida dalle richieste di dati sensibili non necessarie: Se un QR Code presente su un cartello turistico o sul menu di una pizzeria ti chiede di inserire la tua e-mail, la password o i dati della carta di credito per proseguire, chiudi subito la pagina.

 

Il tuo smartphone si comporta in modo strano? Ti aiutiamo noi!

Basta un secondo di distrazione per inquadrare il codice sbagliato o finire su una pagina non sicura. Se hai il sospetto di aver aperto un link strano, se noti che lo smartphone ha iniziato a scaldarsi, a mostrare pubblicità sgradite o a scaricare la batteria molto più velocemente del solito, è importante non sottovalutare i segnali: faccelo sapere e ti aiuteremo a risolvere!